Supermercati Piccolo


La mortadella Felsineo e i supermercati Piccolo (seconda parte)

Per la preparazione della mortadella Felsineo si utilizzano unicamente tagli selezionati provenienti da suino (spalle, triti magri, trippini, grasso). Come prima operazione, il magro viene sgrossato e macinato, quindi si va nell'impastratrice dove, oltre ai cubetti di grasso preparati su una linea specifica, si aggiungono tutti gli altri ingredienti (sale, pepe, ascorbato di sodio, nitrito di sodio, eventualmente pistacchi). Abbiamo voluto raccontarvi con l'ausilio delle immagini il processo produttivo per fare la mortadella Felsineo con l'aiuto proprio di chi questo processo lo guida, lo rende possibile. Nei punti vendita dei supermercati Piccolo, la mortadella Felsineo arriva dopo un cammino di saggezza e sapori che la rende unica, inimitabile. Che fa del suo valore un valore aggiunto, un gusto che tutti i nostri clienti riconoscono sempre. La mortadella Bologna IGP, di puro suino, è un insaccato cotto, dalla forma cilindrica od ovale, di colore rosa e dal profumo intenso, leggermente speziato. Per la sua preparazione vengono impiegati solo tagli pregiati (carne e lardelli di elevata qualità), triturati adeguatamente allo scopo di ottenere una pasta fine. Il sapore è pieno e ben equilibrato. Una volta tagliata, la superficie si presenta vellutata e di colore rosa vivo uniforme. La mortadella Bologna emana un profumo particolare e aromatico e il suo gusto è tipico e delicato. Nel museo archeologico di Bologna è conservata la prima testimonianza della presenza di un produttore di mortadella: una stele di epoca romana imperiale raffigura sette maialetti condotti al pascolo e un mortaio con pestelle. Si parla della mortadella già nei libri di cucina del Trecento, anche se è probabile che esistessero diversi tipi di mortadella confezionate con carni di vitello e di asino.La fabbricazione e l'applicazione dei sigilli di garanzia era di competenza della Corporazione dei Salaroli, una delle più antiche di Bologna, che già nel 1376 aveva per stemma un mortaio con pestello. Nel 1661 per regolare la produzione fu pubblicato un bando del cardinale Girolamo Farnese, cardinale legato di Bologna, che impediva la produzione di mortadella con carni diverse da quelle di maiale, anche perché tale reato provocava “in grave pregiudicio del Pubblico, e particolarmente della Dote che gode ab antiquo detta città di fabbricar Mortadelle d'isquisita perfettione”. Questo provvedimento è considerato il primo provvedimento emanato al mondo a tutela di una specialità gastronomica. Oggigiorno, le caratteristiche della mortadella sono stabilite dal Consorzio della Mortadella Bologna e approvate dall'Unione Europea.